04 maggio, 2006

deliri da quotidianità

Non ce la si fa, tu, maldito schermo che abbagli occhi stanchi da molte, troppe ore ormai. Where are we going? Manco il contratto m’han fatto, sono qui da un mese e se fosse per colui che si da toni da amministratore delegato manco un accenno agli imbarazzanti 400 euro al mese il cui diritto matura nelle pesantissime 10 ore giornaliere. Il sole splende, chissenefrega, tanto non lo vedo, pallide tende e tapparelle a mezz’asta riducono l’interazione con il “fuori” al persuasivo tram tram di pistoni, magari passasse qualche tamarro con qualcosa tipo gigi d’alessio appalla, magari, giusto per dare un po’ di colore al sottofondo sonoro. Nel frattempo bloomberg tv non smette di annoiare se stessa, parole parole parole, esperti per così dire che ripetono le stesse inutili cose con l’aria spocchiosa di chi esce dal garage con la bmw, direzione old fashion via fashion. Fantasia al potere insomma, il ticchettio nevrotico delle tastiere, questa compresa, non smette di esprimere tutta la sua irregolarità. Non so, ma scommetto che se le stesse persone stessero scrivendo di una spiaggia, di un sorriso, di una tristezza, di una storia, di un’idea bizzarra, dell’ultima sbronza, chissà, dell’ultima barza sul berlusca, credo che il rumore che uscirebbe dal rettangolo alfabetizzato sarebbe diverso, più armonico, più reggae, più lounge, altro che ticcheteticchettic. Mi piacerebbe intervistare l’onirica tastiera del Gabo, quella introspettiva del Cortazar, quella simpaticona del Benni Stefano, quella un po’ seriosa del Saramago prolisso, quella vaneggiante del vecchio Hank, proprio un bell’affare sarebbe…. e poi a fine intervista, bella jam session stile bossa nova on the beach. Vabbè, clamorosamete su blòoomberg hanno smesso di parlare, sarà arrivato un ex collega dall’assemblea gemina a raccontare degli ultimi gossip di un certo livello, perché di questo si tratta, di un grande gossip finanziario, tanto superficiale e superfluo quanto capace di muovere cashhhhhhhhh! E per questo viva il chiacchericcio da grande fratello del mercato che da lavoro a tanti non colleghi! Quanto a me, per ora solo tanto sonno in meno e capillari degli occhi in continua esplosione unitaria.
Sigh!
A rumbo perdido…perdido nel chiacchericcio da quattro carrube!

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