Il Brasile è enorme, sembra un'ovvietà, ma solo sperimentando sulla mia schiena quanto due centimetri di cartina equivalessero a 20 ore almeno di autobus ho potuto farmi un'idea reale delle dimensioni locali....Floripa ha alcune spiagge quasi del tutto incontaminate, panorami e vegetazione spettacolari, anche se appare quasi un granello di occidente attratto nell'universo brasiliano dalle logiche del turismo. Surfisti modaioli, tipo sguardo arrogante-costume colorato-tatuaggio super tamarro, zone di locali di ogni tipo, chill out, un benessere che non ti aspetti...insomma un Brasile poi nemmeno tanto Brasile. Tuttavia questo è un paese indecifrabile, fatto di contraddizioni e disuguaglianza, così che non è stato difficile scorgere baraccopoli e miseria, a ricordare che tutto ha un prezzo e che se da un lato il turismo ha creato un benessere appariscente e visibile, dall'altro ha determinato una povertá nascosta ed irreale, dando così vita a un contrasto probabilmente estraneo alla Florianopolis di un nemmeno troppo lontano passato, fatta di pescatori e artigiani. E tale contrasto risulta molto più evidente a Curitiba, città coloniale e colorata, che nonostante sia considerata la città con la migliore qualità della vita dell'intero Brasile, non può fare a meno di tradire i segni di un progresso per alcuni, nel caso specifico anche per molti, ma non per tutti... e chi ne rimane emarginato non ha niente e vive con l'unica occupazione di raccogliere la spazzatura di altri con carretti trainati a mano da intere famiglie, nel migliore dei casi da cavalli decisamente fuori luogo, per aspettare poi che l'Ansa locale passi e raccolga il tutto, nel frattempo depositato nel cortile di casa. Rimane tuttavia l'inento di nascondere il tutto il più possibile, tipo occhio non vede cuore non duole, sono stato a fare due passi nel quartiere appunto dei "netturbini", Porto Velho, e si costituisce di una strada costeggiante un fiume putrido, con un unico accesso che funge anche da unica uscita, poichè per il resto è interamente e direi paradossalmente circondato da istituzioni incompatibili al mondo che nascondono, l'università Cattolica, collegi vari e ben attrezzati, oltre a diversi posti di polizia...e questo sembra non sia niente rispetto alla realtà di città quali Rio e San Paolo, nel suo piccolo Curitiba si difende e nasconde bene, con le sue luci, i suoi mercati, il centro commerciale, i grattacieli, la piazza Garibaldi, il museo di Niemeyer, ma non tutto è oro ciò che brilla....
A rumbo perdido,
da un mondo difficile............
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