
Potosì nacque da un'ossessione e in essa continua a vivere, in una lenta deriva verso il totale oblio.
Quando fu scoperta dall'indigeno Diego Huallpa, nessuno avrebbe mai potuto credere che quella montagna potesse nascondere, nell'incredibile armonia della sua forma conica, tanto argento. In poco più di un secolo l'ossessione spagnola per l'argento organizzò una città tanto popolata quanto Londra, le cui ricchezze ed il cui lusso non terminavano di ammaliare l'aristocrazia europea. Delizia di una nobiltà le quali effigi continuano ad adornare i decadenti vicoli del centro, croce di milioni di indigeni che vennero deportati da ogni dove per affluire in massa alle fasi di estrazione-trasporto-lavorazione del minerale. La bolla non ci mise molto a scoppiare, le quantità estratte incominciarono inesorabilmente a diminuire, nuove miniere furono contestualmentre scoperte in giro per il mondo, finchè anche i più incalliti coloni non si resero conto che era giunto ormai il momento di rispedire al mittente il lussoso mobilio europeo che adornava le nobili dimore. Oggi il cerro ricco continua ad essre la croce di chi una volta fu schiavo ed oggi è semplicemente vittima di un destino che ruota intorno alle briciole dei minerali ancora estraibili.
Le facce sono segnate dal lavoro e dal clima, le foglie di coca, irrinuncialbile sollievo alle pene dell'altura e dell'oscurità della miniera, ingialliscono il sorriso e impregnano l'aria di un acro odore, l'alchool puro è altra fonte di sollievo in quanto efficace accelleratore delle disfunzioni fisiche, se non addirittura arma letale nelle rare ricorrenze celebrate. Il clima è ostile, il paesaggio lunare, le numerose e fastose chiese, i monumenti, le scolorite dimore di un tempo non smettono di rievocare un passato che allunga i suoi tentacoli sul presente dei minatori e sul futuro delle loro famiglie, passato, presente e futuro che in un altalenante evolversi si riconciliano nelle viscere del cerro ricco, eterna ossessione della città di Potosì.
A rumbo perdido,
da una Londra decaduta......
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